Un promontorio roccioso che scende a picco sul mare mosso dalla tempesta che imperversa da chissà quanto tempo, le onde s’infrangono rumorosamente sul duro granito facendo arrivare degli spruzzi d’acqua salata fino alla sola spettatrice di quello spettacolo.La sua pelle chiara e liscia è sferzata dalla pioggia torrenziale ma a lei questo non importa, come ogni sera lei è li ad aspettarlo, inutilmente.Un fulmine illumina il cielo squarciando l’oscurità della notte e le provoca un brivido lungo la schiena. Non lo rivedrà più.
Un bosco molto fitto, coperto da una cospicua coltre di bianca e soffice neve, c’è silenzio, forse troppo; dei piccoli passi hanno pestato quel tappeto immacolato lasciando delle impronte appena percettibili.Un rumore in lontananza la fa sussultare, altri colpi e poi ancora dei fruscii, non ha paura, anzi.Un lupo fa capolino con il suo muso grigio perla da dietro un pino, la giovane che ha lasciato quei leggeri passi fissava immobile quella creatura.Aveva un aspetto così fiero, ben appoggiata sulle sue zampe, testa alta. Le si avvicina ad inizia ad annusarla.Era tranquilla, poteva sentire il suo alito caldo che le sfiorava la pelle, lo fissava negli occhi ambrati senza distogliere lo sguardo, ipnotizzata dal fascino di quell’animale così misterioso.Il lupo sembrava stupito, si voltò per tornare al suo branco, ma prima di allontanarsi si rigirò per l’ultima volta…strano, era convinto di aver visto qualcuno e invece…Lei era ombra.
mercoledì 27 agosto 2008
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